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Giochi educativi per la classe, gratis e senza login

Di Jangul Aslam · Pubblicato il 2026-09-27

Ogni insegnante conosce la «tassa del login». Prepari dieci minuti di buon esercizio e i primi sei se ne vanno tra nomi utente, password dimenticate, l'alunno la cui email «non va» e un'app gratuita che, prima ancora di aprirsi, pretende l'autorizzazione di un genitore. Poi, a metà attività, spunta la pubblicità di un videogioco per cellulare e mezza classe all'improvviso trova molto più interessante quella.

Non deve per forza andare così. Ogni gioco di iplay.free si apre direttamente da un link nel browser. Niente account per gli alunni, niente login, niente pubblicità, niente da installare e niente da comprare. Metti un link sulla LIM, gli alunni lo aprono e stanno già giocando. Tutta la preparazione è questa.

Sono Jangul, papà di Adiv: ho cominciato a creare questi giochi insieme a lui e, strada facendo, abbiamo scoperto che li usavano anche le scuole. Questo articolo è quindi scritto per gli insegnanti: cosa fa davvero il sito con i dati degli alunni, quali giochi educativi online si adattano a quale materia e come usarli in una lezione senza complicazioni.

Cosa significa davvero «senza login» su iplay.free

«Senza login» è facile a dirsi. Ecco cosa c'è dietro, così puoi verificarlo invece di fidarti sulla parola:

  • Nessun account, di nessun tipo. Niente iscrizione, niente email, niente nome utente, niente chat, niente commenti, niente messaggi e nessun modo di caricare qualcosa sui nostri server. (Slide Quest può trasformare una foto in un rompicapo, ma l'immagine resta nel browser e non viene mai inviata da nessuna parte.) Un alunno non ha alcun modo di condividere qualcosa di sé attraverso il sito, né con noi né con nessun altro.
  • Nulla di ciò che un alunno scrive ci viene inviato. Le lettere digitate nei giochi di parole restano solo in quel browser, come parte della partita salvata. Flag Guess, l'unico gioco con una casella di testo libero, conserva soltanto se la risposta era giusta.
  • Niente pubblicità e nessun tracker di terze parti. Nessuna rete pubblicitaria, niente che segua gli alunni su altri siti e nessun acquisto in-game.
  • Le partite salvate restano sul dispositivo. Progressi e record vivono nel browser, non sui nostri server. Se si cancellano i dati del browser per il sito, spariscono.
  • Dal dispositivo escono solo conteggi e un ID casuale. Quando si avvia un gioco, il browser invia il nome del gioco, un codice Paese di due lettere e un ID casuale che si è generato da solo. Aggiungiamo una partita al conteggio di quel gioco e al totale del Paese, e usiamo l'ID solo per impedire che un singolo browser gonfi i numeri. Se un alunno tocca il cuore di un gioco, l'ID viene conservato insieme a quel «mi piace», così lo stesso browser non può mettere «mi piace» due volte allo stesso gioco. Nessun nome, nessuna email, nessun account.
  • Gli indirizzi IP non vengono conservati. Ognuno viene trasformato in un codice offuscato, usato solo per impedire che un singolo computer intasi i contatori, e cancellato entro due ore.

Se nella tua scuola i nuovi strumenti online passano da un'approvazione, la pagina sulla privacy (disponibile solo in inglese) è il documento da inoltrare al referente informatico o al responsabile della protezione dei dati. Elenca ogni dato memorizzato, dove si trova e le due aziende che aiutano a far funzionare il sito (una lo ospita, l'altra conserva i conteggi delle partite). Non tralascia nulla, nemmeno l'unico cookie di sessione che ricorda quale lingua hai scelto.

Giochi educativi per ogni materia

Con 36 giochi, il modo più semplice per orientarsi è partire dalla materia. Ogni gioco ha più livelli di difficoltà, quindi lo stesso gioco funziona anche in una classe eterogenea.

Ortografia, lessico e lettura

  • Word Search (il crucipuzzle; ottimo dai 6 anni) allena la scansione visiva e l'ortografia. Le griglie più grandi nascondono più parole e i livelli più difficili aggiungono parole in diagonale e al contrario.
  • Word Guess (7+) è deduzione su parole di cinque lettere in stile Wordle, con versioni da 4 e da 6 lettere per partite più facili o più difficili.
  • Mini Crossword (il mini cruciverba) e Word Bee (8+) lavorano su definizioni e lessico, e sulla costruzione di parole attorno a una lettera centrale.
  • Connections (8+) chiede agli alunni di dividere 16 parole in quattro gruppi nascosti. È eccellente per il lessico e per il ragionamento per categorie, ed è un ottimo rompicapo da risolvere tutti insieme alla LIM.

Li trovi tutti nella sezione dei giochi di parole.

Matematica e senso del numero

  • Sudoku (8+) è logica con i numeri quasi senza aritmetica: proprio per questo dà fiducia agli alunni che temono i conti.
  • 2048 (8+) allena i raddoppi, le potenze di due e l'abitudine a pensare una mossa in anticipo.
  • Domino Fit (6+) è una sorpresa più discreta: alcune delle forme colorate riportano un numero, e i puntini al loro interno devono dare esattamente quella somma, così gli alunni controllano le addizioni per piazzare ogni tessera del domino.

Sudoku e 2048 sono nella sezione dei giochi di matematica; Domino Fit si trova invece nella sezione dei giochi di logica.

Logica e problem solving

Lights Out, Flow Connect, Crown Grid e Minesweeper (il campo minato) premiano tutti la stessa abitudine: fermarsi, ragionare, poi agire. Ogni gioco di logica ha un pulsante Aiuto che indica un solo passo successivo e non l'intera soluzione, e questo li rende utili per mostrare il ragionamento ad alta voce, non solo per esercitarsi. Tutti tranne Minesweeper hanno anche Guarda la soluzione, che fa vedere tutta la risoluzione passo dopo passo. La sezione dei giochi di logica ne raccoglie nove.

Geografia: alla scoperta del mondo

Flag Guess (7+) va dalle bandiere più famose fino a tutti i 194 Paesi, e Globe Trek mette davanti agli alunni un mappamondo 3D che gira e chiede di trovare ogni Paese. Sono entrambi nella sezione di geografia, e la sezione sport aggiunge giochi sulla storia dei Mondiali di calcio che, quasi senza farsi notare, fanno lavorare sulle carte geografiche e sulla linea del tempo.

Una nota onesta: Globe Trek, e Soccer Globe Hunt nella sezione sport, hanno bisogno che la grafica 3D sia attiva nel browser, e su alcuni Chromebook gestiti dalla scuola è disattivata. Se il mappamondo non compare, Flag Guess è un buon sostituto che non ne ha bisogno.

Memoria, attenzione e i più piccoli

Memory Match (4+, il classico «memory») e Simon (5+) sono ideali per la scuola dell'infanzia e le prime classi della primaria, e per due minuti in cui ricaricare l'attenzione tra un'attività e l'altra. Sono nella sezione dei giochi di memoria, e il nostro nuovo articolo sui giochi per allenare memoria e concentrazione approfondisce il tema.

Ragionamento spaziale e pause

La sezione dei rompicapi ha Slide Quest, il classico gioco del 15 a tessere scorrevoli, e Block Puzzle per la pianificazione spaziale. Per una pausa più tranquilla c'è anche Solitaire (7+), il solitario con le carte di sempre. E quando la classe se l'è guadagnato, la sezione arcade è lì come premio di fine settimana.

In breve

MateriaDa dove partireEtà minimaSezione
Ortografia e lessicoWord Search, Word Guess6+Giochi di parole
Matematica e senso del numeroSudoku, 20488+Giochi di matematica
Logica e problem solvingFlow Connect, Domino Fit, Lights Out6+Giochi di logica
GeografiaFlag Guess, Globe Trek7+Geografia
Memoria e attenzioneMemory Match, Simon4+Giochi di memoria
Ragionamento spazialeSlide Quest, Block Puzzle6+Rompicapi

Come usarli in una lezione

  • Manda un link, non un sito. Ogni gioco ha il suo indirizzo, per esempio iplay.free/it/games/sudoku. Incollalo nella classe virtuale o nel registro elettronico, oppure scrivilo alla lavagna, e gli alunni arrivano direttamente nel gioco.
  • Per chi finisce prima. Tieni sempre pronto il link a una sezione. Chi finisce in anticipo ha qualcosa di utile da fare, e nessuno deve preparare niente.
  • Lavoro a isole. Un'isola di banchi su Word Search, una su Flag Guess, una sul Sudoku. I livelli permettono a ogni gruppo di lavorare al proprio ritmo.
  • Tutta la classe alla LIM. Connections e Word Guess funzionano benissimo come rompicapo di gruppo. La domanda migliore che si possa sentire in aula è «come fai a saperlo?».
  • Mostra il ragionamento. In un rompicapo di logica, premi Aiuto e chiedi alla classe perché quella mossa deve per forza essere giusta, prima che qualcuno la tocchi. Tieni Guarda la soluzione per la fine: mostra tutta la soluzione in fretta, si può fermare ma non mettere in pausa, e se la fermi si riparte da una griglia nuova. Poi lascia che gli alunni provino da soli la griglia successiva.
  • Classi plurilingui. Ogni gioco si può giocare in una qualsiasi delle 12 lingue, da scegliere nel menu, così un alunno che sta ancora imparando l'italiano può giocare nella propria lingua insieme a tutti gli altri.

Un esempio da dieci minuti

Ecco un modo di condurre un breve riscaldamento sul lessico con Connections alla LIM:

  1. Minuto 0–1. Apri il gioco sulla LIM. Nessuno deve fare il login, quindi non c'è niente da aspettare.
  2. Minuti 1–6. Gli alunni propongono gruppi di quattro e spiegano perché quelle parole stanno insieme. Tu confermi un gruppo solo dopo che qualcuno l'ha giustificato.
  3. Minuti 6–8. Quando un tentativo è sbagliato, chiedi quale parola era la trappola e perché sembrava adatta. È in quella discussione che avviene gran parte dell'apprendimento del lessico.
  4. Minuti 8–10. Gli alunni aprono lo stesso link sui propri dispositivi e toccano Nuovo rompicapo per avere un nuovo set di 16 parole (il link apre il rompicapo del giorno, quello appena risolto insieme). La modalità Rilassata concede sei errori, se vogliono più margine.

Lo stesso schema funziona con il Sudoku (sostituisci «perché queste parole stanno insieme?» con «come fai a sapere che il 7 va lì?») e con Flag Guess come rapido avvio di una lezione di geografia.

Qualche nota pratica. I giochi funzionano in qualsiasi browser moderno su Chromebook, iPad, portatili e telefoni, e consumano poca banda, il che aiuta quando tutta la classe condivide la stessa rete Wi-Fi. Sui dispositivi condivisi, i progressi salvati appartengono al browser, non all'alunno: se la classe usa un carrello di Chromebook in comune, l'alunno successivo potrebbe trovare la partita lasciata a metà da chi c'era prima, e iniziarne una nuova richiede un solo tocco.

Risposte rapide

Gli alunni hanno bisogno di un account o di un indirizzo email? No. Non esistono account, né per gli alunni né per gli insegnanti.

È davvero gratis? Dov'è il trucco? Non c'è. Niente pubblicità, niente abbonamenti, niente acquisti in-game e nessuna versione «premium». È un progetto nato in famiglia, e l'intero catalogo è aperto a tutti.

Funziona su Chromebook e iPad? Sì. Tutto gira nel browser, senza niente da installare. Gli unici a cui fare attenzione sono i due giochi con il mappamondo 3D, Globe Trek e Soccer Globe Hunt, che richiedono la grafica 3D attiva.

Quali dati vengono raccolti sugli alunni? Nessun nome, nessuna email, nessun account. Il sito tiene dei totali progressivi (partite per gioco e per mese, partite per Paese e «mi piace» per gioco). Un «mi piace» viene conservato con l'ID casuale generato dal browser, mai con un nome, e i progressi vengono salvati solo sul dispositivo. La pagina sulla privacy (in inglese) riporta tutti i dettagli.

Posso mandare gli alunni direttamente a un gioco? Sì. Copia l'indirizzo del gioco dal browser e condividilo. Si apre direttamente, senza menu da attraversare.

Per saperne di più, le domande frequenti rispondono ai dubbi più comuni, e gli articoli che spiegano se iplay.free è sicuro e davvero gratis e come avere un tempo schermo sereno con i giochi senza pubblicità approfondiscono il lato della sicurezza. Se insegni matematica, l'articolo sui giochi educativi per allenare i numeri è una buona lettura successiva.

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Informazioni sull’autore

Jangul Aslam realizza iplay.free insieme al figlio Adiv, uno studente delle superiori che aiuta con le idee, il design e i test dei giochi. Insieme scelgono giochi davvero divertenti che sviluppano una competenza senza darlo a vedere, e li mantengono tutti gratuiti, senza pubblicità, registrazioni o download.